Analisi del Trofeo GT Open Cup della gara di Imola
05/04/2011

La gara del Trofeo GT Open Cup ha visto una bella lotta fra il vincitore Luigi Lucchini, autore di un’ottima rimonta nella seconda parte della gara su Fausto Broggian, subentrato al veloce Paolo Ruberti, dominatore nel corso del suo turno di guida. Terza piazza assoluta per Pierluigi Alessandri: il pilota bolognese ha affrontato da solo la lunga maratona e grazie ad un ritmo impressionante si è aggiudicato la vittoria di classe GT3 r011 davanti ai compagni di team Paolo Gaiotto e Pierpaolo Baldisseri, che a loro volta sono riusciti a controllare gli scatenati Giorgio Soravito e Giorgio Venica, terzi sul podio della GT3 r011 a soli 9 centesimi dopo uno straordinario arrivo in volata. Per un contatto contro un cordolo rialzato alla Variante Alta, Francesco Maggi ha dovuto lasciare la leadership delle 2010, dopo aver dominato per tutta la prima parte di gara. Vittoria di classe r09 dei regolari Maurizio Bignotti e dell’ottimo debuttante Sisinio Cantonati, davanti a Pietro Gandolfi e Simone Simonti (altra coppia al debutto nella Targa Tricolore). Terzi Ivan Costacurta e il debuttante Maurizio Gioia, penalizzati di 30” dalla direzione gara per un errore di valutazione nei tempi del cambio. Il Trofeo Cayman Cup ha registrato la vittoria dallo svizzero Nicola Bravetti, davanti ai debuttanti Carlo Mantori e Roberto Ferri. Terza la coppia “Boga”-“Gioga”. Sfortunato Giacomo Scanzi, che dopo aver dominato è stato costretto a rallentare nel finale per problemi tecnici. Con una gara perfetta, Matteo Cassina e Luca Casella si aggiudicano la classe GT3 r07, precedendo al traguardo Maurizio Fondi e l’equipaggio composto da Vincenzo Donativi e Alessandro Baccani. Ha impressionato la prestazione della GT3 Cup 996 di Alberto Scilla e Gaetano D’Abramo che oltre ad aggiudicarsi la classe GT4, ha concluso in 15^ posizione assoluta. Buono il debutto di Domenico Ballor che in coppia con Loris Ruggi sono saliti sul secondo gradino del podio di classe, davanti ai debuttanti Sebastiano Caldarella e Alberto Nicolucci.

















